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L'arte del Bonsai

La coltivazione dei bonsai si può a ragione definire una forma d'arte. In realtà i risultati di questa tecnica di coltivazione di alberi miniaturizzati, praticata specialmente in Giappone, ma di origine cinese, sono degli oggetti (quasi delle sculture viventi) che hanno invero molta affinità con le opere d'arte, in quanto la forma dell'albero è accuratamente studiata e la pianta viene costretta a seguire, in lunghi anni, determinate linee e a svilupparsi in modo da dare, nel piccolo, il senso di una natura selvaggia e incontaminata.Per far crescere bene un bonsai, bisogna dedicargli molte cure: l'albero deve crescere in poca terra ed essere sottoposto a una frequente potatura dei rami e delle radici, in modo da limitarne la crescita in altezza e permetterne l'irrobustimento, pur conservandone le giuste proporzioni. La longevità di questi alberi in miniatura dipende dalle cure che gli si prestano. Molti sono i fattori che ne denunciato lo stato di salute: la direzione in cui crescono le radici, la grandezza e la lucentezza delle foglie, la forma e il colore dei fiori, la dimensione e il numero dei frutti. Se ben curati, questi alberi miniaturizzati possono vivere anche centinaia d'anni, come quelli di grandezza normale presenti in natura.Il bonsai è frutto del desiderio di riprodurre la natura, comprendendone lo spirito, cioè le leggi che regolano la terra, l'acqua, il vento, il sole e l'aria. L'albero è semplicemente il mezzo per raggiungere questo scopo. Gli alberi che per decenni sono stati sottoposti agli agenti atmosferici, alla fine risultano dei prodotti delle leggi che regolano la natura. Per i bonsai si cerca di raggiungere lo stesso effetto, riproducendo l'azione degli elementi naturali con potature frequenti e, nel periodo di "educazione" dell'albero, guidandone la forma mediante l'applicazione di fili metallici. Questi alberelli vengono trasmessi in famiglia da una generazione all'altra e, specialmente in Giappone, sono venerati come il simbolo dei propri antenati. Gli alberi più adatti a diventare bonsai sono le querce e gli aceri, ma si prestano anche certe conifere e arbusti sempreverdi. Le piccole dimensioni di questi alberi, che vanno da 20 centimetri in altezza e larghezza a un massimo di un metro in altezza, fanno sì che il giardino, pur se di superficie limitata, sembri rappresentare un grande squarcio di natura, con valli, pianure, colline e montagne.